Archivio della Società romana di storia patria vol. 147/I (2024) 3 – PERCHUK

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Codice DOI: 10.61019/ASRSP_147_I_3


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Alison Locke Perchuk

Roma oltreoceano: architettura classica e medievale romana a Los Angeles fra le due guerre mondiali

Quest’articolo esamina, da una prospettiva di histoire croisée, due episodi della storia architettonica di Los Angeles, uno di ispirazione classica e uno medievale, utilizzando come lenti primarie due concetti propri della storiografia italiana: la dicotomia tra la nazione, con il suo stile architettonico neoclassico, e le ‘piccole patrie’, luoghi della rievocazione architettonica del medioevo, e le molteplici sfaccetature del medioevo nella concezione moderna. Usufruendo degli archivi storici, esso indaga in modo parallelo due progetti: St. Andrew’s in Pasadena (1927), che trasporta dalle sponde del Tevere all’Arroyo Seco l’esterno di Santa Maria in Cosmedin e l’interno di Santa Sabina, e il Los Angeles Memorial Coliseum (1923), che trae le sue forme dagli stadi e dai circhi romani. I due monumenti sono in dialogo non soltanto col passato di Roma, ma anche col presente della Città Eterna fra le due guerre, dove Antonio Muñoz stava adeguando le chiese medievali alle esigenze del Governatorato e dove Enrico Del Debbio ricostruiva idealmente i grandi edifici sportivi di Roma antica erigendo il Foro Mussolini (1932).


Rome beyond the sea: classical and medieval Roman architecture in interwar Los Angeles

 This article examines from a perspective of histoire croisée two episodes in the interwar architectural history of Los Angeles, one of Classical inspiration and one of medieval, using as its primary lenses two concepts originating in Italian historiography: the dichotomy between the nation, with its neoclassical architectural style, and the ‘piccole patrie’, sites of medieval architectural recreations, and the multiplicity of the Middle Ages in modern conception. Drawing on archival documentation, it investigates in a parallel manner two projects: St. Andrew’s in Pasadena (1927), which transports from the banks of the Tiber to the Arroyo Seco the exterior of Santa Maria in Cosmedin and the interior of Santa Sabina, and the Los Angeles Memorial Coliseum (1923), which takes its forms from Roman stadiums and circuses. The two monuments are in dialogue not only with Rome’s past, but also with the Eternal City’s interwar present, where Antonio Muñoz was modifying medieval churches to meet the interests of the Governatorato and where Enrico Del Debbio was recreating in idealized manner the great sporting establishments of ancient Rome through the erection of the Foro Mussolini (1932).

 

Archivio della Società romana di storia patria, 147/I

dicembre 2024, pp. 28

Codice: ISBN 9791281369108.3 Catalogo: